Psychoanalytic Reflections on The Freudian Death Drive

Psychoanalytic Reflections on The Freudian Death Drive è un libro molto accessibile, che indaga la rilevanza, la complessità e l’originalità di un concetto freudiano altamente controverso che, come afferma l’Autrice, continua a esercitare un’enorme influenza sulla modernità e gioca un ruolo spesso impercettibile nella violenza e nelle cosiddette “passioni tristi” della società contemporanea.

Con esempi tratti dal cinema, dalla letteratura e dalla stanza di consultazione, i quattro capitoli del libro – la teoria, la clinica, l’Arte e la contemporaneità – indagano ogni angolo, solitamente poco esplorato, della pulsione di morte: le sue funzioni “positive”, così come il suo contributo alla soggettivazione; la sua relazione ambigua con la sublimazione; gli indizi che essa fornisce alle questioni transgenerazionali; e i suoi effetti sulla femminilità. Questo non è un libro sull’aggressività, una sorta di estrapolazione della pulsione di morte resa visibile, studiata e rimarcata; piuttosto, esso riguarda i derivati della pulsione che cambia nella clinica, nella vita, nella società, nelle forme artistiche. Con concetti audaci e innovativi e tracciando connessioni con il cinema e la letteratura, Rossella Valdrè afferma in maniera inequivocabile che la clinica contemporanea è una clinica della pulsione di morte.

Psychoanalytic Reflections on The Freudian Death Drive cerca di rilanciare il dibattito su un concetto controverso e trascurato e interesserà a psicoanalisti e a psicoterapeuti a orientamento psicoanalitico. L’attuale rinnovato interesse alla pulsione di morte di Freud, mostra la sua straordinaria capacità di spiegare sia le “nuove” patologie, che i fenomeni socio-economici.